Quest'anno, insieme a mia sorella, ho deciso di iniziare a fare qualche camminata in montagna al di fuori del bosco vicino casa.
Abbiamo un appartamento vicino a Onore (BG), nei dintorni ci sono millemila sentieri e itinerari da poter percorrere.
Il Rifugio Olmo è stata la nostra prima passeggiata (dislivello rispetto la nostra partenza di circa 1000 mt).
Sveglia all'alba, zainetto con l'essenziale (fazzoletti, maglia di ricambio, una maglia a maniche lunghe che non si sa mai, salviettine, acqua e qualche snack), scarponcini, bastoni e via!
Noi abbiamo deciso di partire da Rusio, che è una località vicino a Castione della Presolana, da qui partono diversi sentieri (rifugio Olmo, chiesetta di San Peder, Valle dei Mulini, ...)
c'è un parcheggio abbastanza grande dove lasciare la macchina, siamo arrivate alle 7.15, c'era solo la nostra macchina nel parcheggio....
Abbiamo deciso di partire presto perchè abbiamo intrapreso questa passeggiata nel ponte del 2 giugno e non volevamo rischiare colpi di calore.
Si parte dalla strada che costeggia il ristorante, è "asfaltata" con colate di cemento e sassi, la salita è piuttosto ripida e abbastanza lunga, per me anche troppo lunga, non amo camminare sul cemento, lo trovo faticoso per le articolazioni; si prosegue su questa strada per circa 15-20 minuti (per il CAI che ha segnato il percorso ci si dovrebbe mettere circa 5 minuti...).
Alla fine della salita ci si ritrova davanti a una sbarra che delimita un'area privata, da lì ci si addentra nel sentiero del bosco sulla destra.
Il sentiero nel bosco è semplice da seguire, i segnali che lo identificano sono ben visibili, in alcuni punti è possibile scegliere se fare il bosco o la strada, io consiglio vivamente di fare il bosco, è più divertente, più bello e meno faticoso della strada (soprattutto dopo aver passato un riparo per animali diroccato, il sentiero che si addentra nel bosco sulla destra è sicuramente il migliore).
Nel bosco si cammina bene, il riparo dal sole delle piante è importante, in alcuni punti bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi, è una passeggiata molto piacevole, finito il sottobosco si ritorna per forza sulla strada, dopo un paio di tornanti si raggiunge Baita Pozzetto,
è una baita molto carina, con una vista sulla valle mozzafiato, noi ci siamo arrivate dopo circa un'ora di cammino.
Dopo questa baita la strada diventa solo sterrato, la pendenza diventa un pò più dolce (solo un pò!!)
Poco dopo questa baita c'è una piantina della zona, che ti fa capire solo che ci sono ancora 400 mt di dislivello da coprire...in quanti km non si sa...
La strada continua sotto il sole, con la pendenza che varia a seconda dei tratti e passa dal "ora muoio qui" a "forse riesco a riprendere fiato...." è tutta sotto il sole, quindi è indispensabile avere un cappellino o qualcosa per coprirsi, a un certo punto si comincia a scorgere una baita.... non illudetevi, non è quella la vostra meta! dovete proseguire e continuare a salire, la vallata è stupenda, verdissima, e da un senso di infinito quasi soffocante.
A un certo punto, quasi senza accorgertene ti ritrovi alla fine, solo che è proprio la fine, nel senso che non c'è nulla...il rifugio è nella gola dietro l'ultimo praticello sulla sinistra, si sale ripidi e si riscende altrettanto ripidi, facendo attenzione che è tutta ghiaietta!
E se siete arrivati fino a qui, senza essere camminatori esperti, e senza sapere che le indicazioni del CAI non sono reali per un essere umano medio vi meritate una birretta!
Avremmo voluto, ma non ci siamo potute fermare a pranzo, ma parlando con ragazzi che c'erano già stati, si mangia davvero bene.
Poi da qui si può partire per un altra meta, o come noi, tornare a casa. Distrutte e Soddisfatte
(per il Cai il tempo di percorrenza è di 2.25, noi ce ne abbiamo messe 3, ma ne è valsa la pena)